Monte Forato da Cardoso: anello panoramico, tempi e consigli pratici
Monte Forato da Cardoso: anello panoramico (livello medio)
Il Monte Forato è uno dei “wow” veri delle Apuane: due cime gemelle unite da un arco naturale enorme. Da Cardoso (Alta Versilia) ci arrivi con un anello che ha dislivello vero, ma regala panorami e una soddisfazione rara.

Come arrivare a Cardoso (senza giri strani)
Uscita consigliata: A12 – Versilia. Poi direzione Pietrasanta → Seravezza, risalendo la valle verso Pontestazzemese e quindi Cardoso. È la via più lineare per chi soggiorna in Versilia.
Parcheggio: dove lasciare l’auto
Cardoso è “lungo” e la strada non è larga. In genere si parcheggia poco dopo il bivio per Orzale (o poco più avanti dove la strada lo consente). In alta stagione arriva presto: i posti non sono infiniti.
L’anello consigliato (senza ferrata): traccia semplice da seguire
Questo è l’anello più logico se vuoi: arco + cime + rientro diverso (non solo andata/ritorno). Si svolge su sentieri CAI, ma richiede attenzione in alcuni punti su roccette.
Schema percorso (facile da memorizzare)
- Cardoso → CAI 12 → Passo dell’Arco (Foro)
Salita costante nel bosco. Arrivi al Passo dell’Arco (il foro vero e proprio): qui capisci perché è iconico. - Passo dell’Arco → (facoltativa) Vetta Sud
Se hai gamba e meteo buono, in pochi minuti puoi salire anche alla cima più alta. Se sei stanco, salta: il “premio” principale è già enorme. - Passo dell’Arco → Vetta Nord (Croce, 1209 m)
È la cima più fotografata. Panorama aperto su Panie, Procinto e, nelle giornate limpide, fino al mare. - Rientro: CAI 110 → Foce di Petrosciana → CAI 124
Scendi/trasferisci fino alla Foce di Petrosciana e imbocchi il 124, che ti riporta a riprendere il CAI 12 più in basso. - CAI 12 → Cardoso
Ultimo tratto di rientro nel bosco fino al paese.
I due punti “wow” (non saltarli)
- Passo dell’Arco (Foro): guardando verso il mare, l’arco incornicia i paesi sotto (Cardoso, Volegno, Pruno) e il panorama arriva alla costa nelle giornate limpide.
- Vetta Nord (Croce): è il balcone migliore e più immediato. Se hai tempo, fai anche la Vetta Sud, ma non è obbligatoria per “sentirti soddisfatto”.
Punti delicati (così non ti sorprende nulla)
- Rocce umide = pattinaggio artistico: dopo pioggia recente, certi tratti diventano scivolosi (soprattutto su foglie e roccette).
- Qualche passaggio richiede le mani: non è arrampicata, ma in un paio di punti è normale appoggiarsi.
- Ferrata Salvatori: esiste e si può fare, ma non è “turistica”. Se non hai kit e abitudine, tieniti sui sentieri segnati.
Cosa portare (versione pratica)
- Scarpe con buona suola (no lisce).
- Acqua: almeno 1,5 L a persona (di più in estate).
- Guscio/vento: in cresta cambia in fretta.
- Mappa offline (app + traccia) e batteria carica: in bosco il segnale può ballare.
- Bastoncini se hai ginocchia sensibili: in discesa fanno la differenza.
Quando farlo (scelta intelligente)
- Primavera e autunno: temperature ideali e visibilità spesso ottima.
- Estate: parti presto (8:00 massimo). Dopo mezzogiorno caldo e foschia “mangiano” il panorama.
- Inverno: solo con esperienza e valutazione meteo (ghiaccio/vento possono cambiare tutto).
Idea perfetta “coppie” (senza correre)
La giornata che funziona meglio: Monte Forato al mattino, pranzo leggero, e rientro in collina per una sera tranquilla lontano dal traffico della costa. Dormire in un borgo pedonale ti fa recuperare davvero (e la mattina dopo sei di nuovo operativo).
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Link utili (verificati)
- Sentiero CAI 12 (passaggio sotto l’Arco + dati chiave)
- Monte Forato: accessi e collegamenti tra sentieri (12/110/124/131)
- CAI Pisa: anello da Cardoso (sentieri e logica di percorso)
- CAI Prato: Foce di Petrosciana e Arco (quote e tempi indicativi)
- Relazione dettagliata anello da Cardoso (EE, dislivello e tempi)
- Scheda Monte Forato (dimensioni dell’arco + accessi 12/124)
Aggiornamento verifica: 21/01/2026.
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